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Weekend in Valle d’ Aosta: due giorni ad andamento lento

A due solo due ore di macchina da Alba, ci siamo ritrovati in una valle che serpeggia tra montagne imponenti. La Dora apre la strada verso il Monte Bianco. I castelli medievali spuntano come funghi e sono incantevoli. Come anche i piccoli borghi e le baite di cui è disseminata. L’accoglienza è umile e gentile. Protagonista: la montagna e la sua natura incontaminata. Special guest: la viticultura, vera eroina di questa fiaba.

Scorcio della Valle d’Aosta

La Valle e i suoi castelli

La magia dei vigneti in Valle d’ Aosta

DOVE SOGGIORNARE

Aosta è stata il nostro campo base, punto strategico da cui partire alla scoperta di qualsivoglia meta della Regione. Noi abbiamo soggiornato alla Maison d’Hôtes Clos d’Anbot, un B&B a 2 km dal centro della città. Credimi, la passeggiata di mezz’ora dopo cena è un toccasana per alleggerire l’ottima e sostanziosa cucina valdostana! Riccardo e sua moglie Laura ci hanno accolto ogni mattina con una selezione di salumi e formaggi, croissants, strüdel, yogurt e i consigli per visitare i loro luoghi. Sono stati meravigliosi.

Dettagli della struttura

Dehors comune

COSA VEDERE IN VALLE D’ AOSTA.

Siamo arrivati ad Aosta la sera del venerdì, in tempo per goderci un’ottima cena, una passeggiata per il tranquillo centro storico e andare a letto. C’è una cosa che ti colpisce da subito: il ritmo. Quello che scandisce il viaggio in macchina, la passeggiata nei boschi o in un vecchio borgo è lo stesso. Calmo e rilassato.

1° GIORNO – CASCATE DI LILLAZ, COGNE e CANTINA OTTIN

Cogliamo l’occasione di una giornata di sole per seguire l’itinerario suggeritoci da Riccardo. E partiamo alla volta delle Cascate di Lillaz con annesse tappe.

  • PONTE – ACQUEDOTTO ROMANO di Pont d’ Aël del 3° sec. a.C. (epoca dell’Imperatore Augusto). Si presume che la funzione principale fosse quella di captare l’acqua necessaria al taglio e alla lavorazione del marmo presente nelle cave di Aymaville, impiegato poi nella costruzione della città romana Augusta Praetoria (Aosta).

Acquedotto Romano

  • CASCATE DI LILLAZ E COGNE. Si trovano a circa 5 km dopo il paese di Cogne. 3 salti per un’altezza totale di 150 metri. Per arrivarci dovrai goderti una breve e piacevole passeggiata per il paesino e per il parco delimitato da massi millenari. Inizia poi la salita che ti porta a 1750 metri per ammirarle dal punto più alto. Ci siamo poi fermati a Cogne per pranzo dopo una  passeggiata per i vicoli del paese molto caratteristico.

Cascate di Lillaz

Sentieri di montagna nei pressi delle cascate di Lillaz

Cogne

I riconoscimenti…quelli belli!

2° GIORNO – VISITA ALLA CITTA’ DI AOSTA E FORTE DI BARD

La mattinata vola ripercorrendo le tappe dell’antica città romana.

  • IL CENTRO STORICO DI AOSTA ti dà il benvenuto con il suo Arco di Augusto prima e la Porta Pretoria e seguire, inequivocabili testimonianze del suo passato romano. Da qui inizia il percorso di 4 tappe.

    Porta Pretoria

  1. Il Teatro Romano che dall’alto dei suoi 22 metri di altezza è come un’enorme finestra sulle montagne.
  2. La Chiesa Paleocristina di San Lorenzo di cui è ben evidente la forma del basamento ma pochi sono i resti significativi.
  3. Il Criptoforo forense. Forse il più stupefacente dei tre sia per l’estensione dell’ex-edificio romano, che per il suo stato di conservazione.
  4. Il MAR- Museo Archeologico Regionale che ti porta prima alla scoperta delle mura sotterranee di Aosta per poi risalire e ammirare il museo di resti archeologici e monili di epoca romana.

    Teatro Romano

    Criptoforo Forense

Il percorso è disponibile con un unico biglietto del costo di € 8,00. Lo puoi acquistare all’Ufficio Turistico che trovi a lato della Porta Pretoria.

Ti suggerisco inoltre uno stop alla Cattedrale intitolata a Santa Maria Assunta. La facciata ricca di bassorilievi regala un effetto WOW assicurato. Vista di sera poi è davvero suggestiva. Infine è inevitabile passare per piazza Émile Chanoux in cui svetta l’’Hôtel de Ville – il municipio in stile neoclassico – che guarda impettito le sue montagne.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Dettaglio della facciata

Dopo pranzo imbocchiamo la strada verso casa. Prima però, salutiamo la Valle d’ Aosta con una vista spettacolare dal forte di Bard.

  • IL FORTE DI BARD. Uno dei simboli della Regione. Da risalire con l’ascensore e scendere rigorosamente a piedi per ammirare le valli e il panorama Valdostano. Oggi il forte è sede di diverse mostre, temporanee e permanenti. L’ingresso all’edificio è gratuito, ma ogni mostra è un biglietto a sé. Noi abbiamo scelto “Wildlife Photographer of the Year 53”, l’anteprima italiana del più importante riconoscimento al mondo dedicato alla fotografia naturalistica. 100 fotografie scattate nell’arco del 2017 ti accompagnano in un viaggio bellissimo nella natura selvaggia del nostro pianeta. (disponibile fino al 10 giugno 2018).

Il Forte di Bard

Vista dal Forte

DOVE MANGIARE

Un bel tagliere di salumi e formaggi. Una terrina di fontina fumante. Polenta e funghi, polenta e cervo, polenta e ari-fontina. Si potrebbe riassumere così la cucina tipica Valdostana. Non sono infatti molti i ristoranti che propongono solo cucina del territorio. Le porzioni sono però sempre abbondanti, gustose e succulente. Ecco la nostra selezione di ristoranti.

  • CROIX DE VILLE. Ristorante di pesce. Strano che un piatto fuori menù sia di carne: pappardelle fatte in casa al ragù di cervo…ogni tanto le sogno ancora! Ottima la selezione di vini.
  • AL DENTE. Cucina italiana con qualche cenno al territorio e proposte del giorno a base di ingredienti freschi. Noi abbiamo beccato la giornata funghi. Davvero ottimi e disponibili in tutte le salse e cotture.
  • DA NANDO. Cucina tipica finalmente… forse per questo sempre al completo. Da prenotare con largo anticipo!
  • BON BEC (Cogne). Qui si che abbiamo assaporato il territorio. Per di più servito da personale in abiti tradizionali, in una sala che sa di vecchia locanda di montagna ma dallo stile  ricercato. Da provare per entrare in pieno mood montano. Anche qui grande selezione di vini del territorio.

Pappardelle al ragù di cervo

Polenta e Guanciale

La valle d’ Aosta è molto altro ancora: castelli da scoprire, terme in cui rilassarsi, sentieri da percorrere, il Monte Bianco da scalare per ammirare il panorama dal suo skyway. Meglio gustare tutto a piccole dosi e nei tempi giusti, perché qui si viaggia ad andamento lento.

Le Alpi viste dalla piazza di Cogne

Adorabili dettagli degli chalet di montagna dove sorseggiare un buon caffè e focaccia appena sfornata (vicino alle Cascate di Lillaz)

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