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Franciacorta: Il nostro weekend sotto una pioggia di bollicine

La pioggia ha scandito ogni singolo momento del nostro weekend in Franciacorta. Non ci ha però impedito di trascorrere due giorni meravigliosi in una minuscola perla del mare vitivinicolo nostrano. Siamo stati riscaldati da un’accoglienza che poche altre volte abbiamo trovato nei nostri viaggi. Ogni persona incontrata ci ha guidato – passo passo – nel disegnare il nostro itinerario tra bellissime cantine e ottimi vini.

Sabato

Partiamo alle 7:00 da casa. Circa tre ore di macchina (sosta in autogrill compresa) ci separano dalla Franciacorta. Siamo un po’ in anticipo. La prima visita in cantina è prevista alle 10:30 e ci concediamo ancora un caffè al bar New Chrissy di Adro. Si trova appena arrivati alle porte del paese. Lo consiglio per una colazione in un ambiente shabby con prodotti di qualità e dolci di ogni tipo e gusto.

 

La Ferghettina

Arriviamo puntuali al nostro primo appuntamento, La Ferghettina. Una realtà familiare nata nel 1991 che conta 250 ettari di vigne di proprietà ed una produzione di circa 500‚000 bottiglie. La cantina si trova in una posizione privilegiata, in cima ad una collina nel comune di Adro. Da qui si gode una vista impareggiabile su tutto il territorio fino al Lago d’ Iseo. Siamo solo noi ed un’altra coppia di ospiti, quindi l’ambiente si fa subito intimo. E questo mi piace.

Daniele ci accompagna alla scoperta di una cantina molto bella: soffitti a volta, mattoni a vista e cancelli in ferro battuto che delimitano stanze con pupitre e bottiglie a riposo. Poi un grande spazio pieno di barriques e per finire, la chicca: una stanza con annate storiche. Visita tecnica ma non troppo, quanto basta per comprendere la produzione del Franciacorta senza togliere fascino al microcosmo delle bollicine.  “Scusa Daniele, ma fai parte della famiglia? Ti occupi della cantina?” Chiedo io, tanto è il suo coinvolgimento nel racconto.  “No, io lavoro qui e mi occupo principalmente di accoglienza” Risponde lui.

In degustazione tra un satèn, una riserva ed un rosè, un unico fil rouge: l’eleganza.  La ritrovo anche nella bottiglia dalla forma particolare e moderna, loro brevetto nonché uno dei motivi che mi ha spinto a visitare questa cantina. L’ ambiente è talmente familiare che facciamo la conoscenza di una coppia diventata cliente abituale della Cantina.  “Per pranzo, se non avete molto tempo c’è una pasticceria proprio qui sotto, ad Erbusco, lungo la provinciale. Il pasticcere è della scuola di Iginio Massari e fanno anche light lunch.”

 

Pasticceria Roberto

Detto. Fatto. In 3 minuti di macchina arriviamo alla Pasticceria Roberto. Ambiente fresco e giovane. Un reparto pasticceria colorato da centinaia di macarons e carico di pasticcini freschi. Alex sceglie un Club Sandwich Sabino, io una Torta di Rose con giardiniera di verdure in agrodolce. Ingredienti freschi e di qualità con porzioni generose, tant’è che decidiamo di concludere con due caffè e qualche macarons di contorno.  Il conto è di 15,00 € a testa.

  

Ca’ del Bosco.

Alle 15.00 arriviamo in una delle più rinomate e all’avanguardia cantine della Franciacorta. Varchiamo il famosissimo cancello in bronzo dell’artista contemporaneo Arnaldo Pomodoro. Il sole che dà vita alla vite. Proseguiamo per il lungo viale che scollina tra distese di filari e ci stupiamo dell’immensità del parco che circonda la cantina. I primi ad accoglierci sono i Blue Gardians, i famosi lupi blu del gruppo di artisti Cracking Art. Ci sorvegliano dal tetto della struttura. Finalmente un tocco di colore! Passato il loro controllo arriviamo alla reception. Di fronte all’ingresso il parco, di cui immagino la bellezza all’apice della primavera. Penso ad un pic-nic a piedi nudi sull’erba, un panino con la mortadella ed un bicchiere di franciacorta rosé. Un colpo d’ aria mi riporta alla realtà.

Dopo il check-in veniamo raggruppati con altre 20 persone. Iniziamo il tour guidati da una ragazza molto preparata. Ci porta alla scoperta di una cantina da 1,5 milioni di bottiglie, che si divide tra la modernità della sua struttura, la contemporaneità delle opere d’arte di cui è disseminata e la calda pietra dei cunicoli sotterranei. Questi passaggi le conferiscono un’aurea di mistero ed ulteriore fascino. La visita dura circa un’ora ed è molto esaustiva, sia in termini tecnici che nella descrizione del territorio. Complici anche mezzi tecnologici e video a disposizione.

Finiamo il nostro tour Le Riserve – questo è il nome – con la degustazione nella cupola storica di un calice di Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi, colei che nel 1964 acquistò la sua casa nel bosco come dimora per le vacanze. Il perlage sprigiona le chiare note tostate e mi rimanda immediatamente alla mia casa nel bosco e alle nocciole che la circondano.

 

Il B&B la Terrazza sulle Vigne.

Alle 17:00 siamo liberi ed infreddoliti.  Decidiamo di andare al B&B per il check-in e riposarci un pochino prima di cena. Ci accoglie Stefania, la padrona di casa. Energia pura e simpatia allo stato brado. Wow! Dammi una cascina in pietra, vista sui vigneti, un ambiente raccolto e… sono perdutamente tua! Il merito è anche di Prince, un batuffolo di pelo tutto coccole che ti scioglie solo a guardarlo. La camera è piccola ma dotata di tutti i confort e arredata con stile. I dettagli fanno la differenza. Entro nel pieno mood relax e, scalza, esco un attimo nella saletta delle colazioni per un tè caldo. Riesco finalmente a scegliere la mia tisana tra una ventina di bustine differenti. Torno in camera, doccia con musica soffusa e luci colorate, riposo.

Dispensa Pani e Vini.

Su consiglio di Stefania – e di tutte le persone conosciute fino ad ora – prenotiamo un tavolo alla Dispensa Pani e Vini di Adro, a 5 minuti di macchina dal B&B.  Si trova nello stesso elegante complesso del New Chrissy Cafè.  Veniamo invasi da un ambiente giovane e dinamico, stiloso con la  sua cucina a vista e gli scaffali carichi di bottiglie che riempiono gli spazi. Questo locale si plasma ad ogni tua esigenza. Il Ristorante per un’esperienza gourmet, l’osteria per un pasto easy, l’enoteca con esposte circa 116 etichette del territorio, il winebar per un aperitivo abbinato a prodotti presidio slow food ed il servizio catering. Io ed Alex abbiamo prenotato un tavolo in osteria alle 20:30 “così si smaltisce un po’ di folla dell’aperitivo del sabato sera e state più tranquilli”. Ottimo suggerimento del padrone di casa. E così è stato. Il conto per due antipasti, due primi un dolce e due vini al calice è di circa 80,00 €. Eccellente la qualità dei prodotti!

Domenica

Alle 9:00 siamo pronti per la colazione stratosferica preparata da Stefania. Frutta fresca, yogurt, marmellate, torte e biscotti vari rigorosamente fatti in casa con prodotti bio. Un cappuccino dalla schiuma morbida come le nuvole. Prince è il primo a venirci incontro seguito a ruota dalla sua padrona. Sì, ce la siamo presa comoda perché un fine settimana in Franciacorta è anche relax.

Non ho fatto programmi per oggi, se non una passeggiata sul lungolago. In realtà con la pioggia battente rinunciamo sconsolati all’idea e ci lasciamo trascinare dalla corrente, come gocce di pioggia che si riversano nel fiume. Restiamo  così volentieri a fare due chiacchiere con Stefania e i suoi simpatici genitori, avvolti da calore e coccole. Raccogliamo un sacco di informazioni sul territorio,  vini, ristoranti ed escursioni naturalistiche che offre la Franciacorta. Ne prendo nota per il nostro ritorno nella bella stagione. Ci stiamo già pensando e sicuramente la Terrazza sulle Vigne ne è una certezza.

Abbazia Olivetana di San Nicola

La Franciacorta non può prescindere dalle sue abbazie e, prima ancora, dai monaci che le popolano. A loro infatti si deve il nome Franciacorta. Un territorio lasciato scoperto dai ghiacciai, che hanno rivelato una terreno pieno di sassi, rocce e morene. Poco fertile. Per evitarne lo spopolamento, i monaci iniziano a bonificare e richiedono che a queste terre venga attribuito il titolo di “zona franca”, esule dal pagamento dei dazi.

L’ Abbazia Olivetana di San Nicola si trova a Rodengo-Saiano a circa 10 km da Adro. E’ stata fondata prima del 1050 dai monaci cluniacensi ed è una delle abbazie più maestose. Ricca di bellissimi affreschi e di tre chiostri. La Chiesa di San Nicola si sviluppa al loro fianco. Per visitarla è sufficiente mezz’ora. Qui, ti  consiglio di respirare a fondo ed inalare un po’ di sana pace.

 

Agriturismo il Cornaleto.

Per le 12:30 torniamo ad Adro per il pranzo prenotato all’Agriturismo il Cornaleto. È situato a metà collina, dove i vigneti che si stendono tutto intorno accompagnano gli occhi in un panorama invidiabile.  Il locale è molto carino e molto grande, con la griglia a vista che gli da’ valore aggiunto. Oggi scegliamo entrambe il menu del territorio. Buoni e freschi gli ingredienti, ottima cucina, porzioni perfette, servizio veloce e attento. La migliore qualità prezzo di sempre: antipasto, primo, secondo e dolce con bottiglia di vino, acqua e caffè… 30,00 € a persona. L’ offerta è molto varia e comprende altri menu degustazione oltre al menù à la carte.

Il Mosnel

Il Satèn con cui abbiamo pasteggiato da Massimo Camia a La Morra ci obbliga ad una tappa da Mosnel prima del rientro a casa. Un’ azienda storica fondata nel 1836 e che vinifica esclusivamente uve di proprietà per produrre circa 250000 bottiglie. Si trova a Camignone,  leggermente più spostata rispetto a dove sono concentrate la maggior parte delle cantine in Franciacorta. E’ comunque raggiungibile in 10 minuti di auto da Adro. Purtroppo non abbiamo tempo per la visita guidata alle cantine storiche, ma ci dedichiamo con piacere alla degustazione degli altri Franciacorta e agli acquisti prima del rientro. Alex continua a portare avanti la sua campagna di promozione del Satèn. Io vengo conquistata dall’ EBB, l’Extra Brut millesimato. 100% uve Chardonnay vinificate in barriques e poi 36 mesi di affinamento sui lieviti. La nostra esperienza termina qui, con l’ elegante vigore di questo calice. Adesso è proprio ora di rientrare.

Ale, fermati un attimo da Roberto, così compriamo qualche macarons da portare a casa!“.

 

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6 Comments

  • Reply
    Paola
    29 Marzo 2018 at 15:12

    Bravissima . Sono incantata dalle tue descizioni !!

    • Reply
      Cristina
      30 Marzo 2018 at 07:26

      Grazie Paola!Sono felice che ti piaccia l’ articolo!

  • Reply
    Valentina
    29 Marzo 2018 at 19:19

    Che voglia di andare a fare un giro in Franciacorta!!! Bel racconto…non riuscivo a smettere di leggere!!!

    • Reply
      Cristina
      30 Marzo 2018 at 07:25

      Grazie Vale! Dovresti, è veramente bella la Franciacorta!

  • Reply
    FABRIZIO LESSIO
    30 Marzo 2018 at 09:23

    Complimenti gran bella descrizione sia delle cantine che dei luoghi un tour da provare per un appassionato di vini come me. Bravissima

    • Reply
      Cristina
      30 Marzo 2018 at 09:34

      Grazie mille! Mi fa davvero piacere! Ho studiato un percorso che desse modo di mettere a confronto realtà grandi e piccole e mi sono lasciata davvero guidare dalla persone del luogo. A noi è piaciuta tanto e ritorneremo con altre chicche! Grazie ancora!

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