ECCOMI

ECCOMI

Sommelier & Blogger Appassionata di enogastronomia e viaggi. Qui racconto come "degustare" al meglio i territori Unesco di Langhe e Roero e i loro vini. Ma non solo... altre terre del vino aspettano di essere assaporate.

CONTATTI

info@piemontesina.com

MY INSTAGRAM

CERCA CON I TAG

CERCA PER CATEGORIE

Val d’Orcia: cosa vedere per assaporarla al meglio

Quando chiudo gli occhi e ripenso alla Val d’Orcia è come spalancare la finestra per respirare una boccata d’aria rigenerante. Significa essere inondati dai profumi della campagna sterminata e dalla sensazione di pace evocata da questa meravigliosa zona della Toscana.

È passato un po’ di tempo da una vacanza che è iniziata come ripiego, avendo cancellato un altro viaggio all’ultimo minuto. Organizzata di fretta, giusto il tempo di estrapolare da internet qualche informazione sulle principali cose da fare e vedere in Val d’Orcia.

E fu così che la vacanza meno organizzata si rivelò tra le più autentiche di sempre. Complice anche l’ampio tempo a disposizione (una settimana abbondante), abbiamo assaporato la Val d’Orcia nei suoi gusti più autentici, con il giusto rapporto relax/esplorazione.

Nasce così la guida completa sulle cose da fare e vedere in Val d’Orcia.

 

Dove dormire in Val d’Orcia

Abbiamo trovato la nostra oasi di pace nell’ Agriturismo Bonello, a metà strada tra Pienza e San Quirico d’Orcia, raggiungibili entrambe in pochi di minuti d’auto.
Posizione strategica e atmosfera bucolica per eccellenza, circondati da cipressi, ulivi e campi di grano. Sullo sfondo, l’emblematica cappella della Madonna di Vitaleta.

L’Agriturismo offre solo il servizio di colazione con prodotti genuini e freschi preparati dal titolare. Ogni mattina un dolce risveglio avvolti dall’aurea dorata della Val D’Orcia. Nel weekend, viene proposta una serata a tema in agriturismo con una cucina buona e semplice all’ insegna della convivialità con gli altri ospiti.

Ci sono sia camere che appartamenti, di cui una suite e poi … come non citare la piscina! Direi irrinunciabile per chi, come noi, ha cercato ogni giorno riparo dal caldo torrido di inizio luglio. Un tuffo nel tardo pomeriggio e qualche pagina di libro letta all’ombra di un cipresso. What else?

Agriturismo Bonello | © Piemontesina

Agriturismo Bonello | © Piemontesina


Agriturismo Bonello | © Piemontesina

Agriturismo Bonello | © Piemontesina

Pienza

La “città ideale” del Rinascimento, pensata e voluta da Papa Pio II – uno dei pontefici più significativi e rilevanti del 15° secolo – che qui era nato nel 1405 e conosciuto come Enea Silvio Piccolomini.

Pienza è rimasta un’autentica espressione del Rinascimento con i suoi palazzi quattrocenteschi che si concentrano per lo più nella piazza principale intitolata al pontefice.
Qui si affacciano il Duomo, il palazzo comunale e palazzo Piccolomini che fra tutti merita sicuramente una visita. Ha una fantastica loggia con giardino pensile  da cui puoi ammirare tutta la Val d’Orcia, da Montalcino al Monte Amiata. Qui Franco Zeffirelli ha voluto girare alcune scene di Romeo e Giulietta, nel momento in cui si incontrano per la prima volta alla festa di Casa Capuleti.

Pienza si sviluppa lungo la via principale e da qui si diramano vicoli caratteristici dove scovare trattorie tipiche (con i prezzi un po’ sopra la media per il richiamo fortemente turistico della cittadina), enoteche e negozi di prodotti tipici dove assaggiare ed acquistare il rinomato pecorino di Pienza.

Dal 1996 il borgo è stato dichiarato dall’ UNESCO Patrimonio dell’Umanità, riconoscimento esteso nel 2004 a tutta la vallata che lo circonda, ovvero la Val d’Orcia.

Il Duomo di Pienza e Palazzo Piccolomini

Il Duomo di Pienza e Palazzo Piccolomini | © Piemontesina


Pienza

Pienza | © Piemontesina


Val d'Orcia vista dalla Loggia di Palazzo Piccolomini

Val d’Orcia vista dalla Loggia di Palazzo Piccolomini | © Piemontesina

San Quirico

È il paese che più mi ha colpito e rimasto nel cuore.
La fortuna di San Quirico d’Orcia è stata quella di trovarsi a metà strada tra Siena e Roma nonché nella direttrice della Via Francigena percorsa da migliaia di pellegrini fin dal X secolo d.C.
Da qui la necessità di sviluppare il borgo intorno alla via per offrire ai viandanti sostengo religioso e fisico, di riposo e sostentamento durante il pellegrinaggio.

Più raccolto rispetto a Pienza e molto caratteristico, da percorrere lungo la via principale ricca di negozi artigianali, ristorantini e locali in cui degustare un’ottima cucina tipica.

Bagno Vignoni

Bello e particolare con la Piazza delle Sorgenti e la vasca centrale cinquecentesca colma di acqua termale calda.
La sorgente da cui proviene l’acqua si trova a mille metri di profondità ed arriva in superficie ad una temperatura di circa 50°C. Intorno alla vasca centrale, si sviluppa il fulcro del borgo contornato da bar, botteghe e ristoranti tipici in un’atmosfera rustica e curata.

"<yoastmark

"<yoastmark

"<yoastmark

Bagni San Filippo

E’ un luogo unico che ti consiglio di non perdere.
Formazioni calcaree, cascatelle e piscine naturali di acqua termale nel bel mezzo del bosco. Qui puoi immergerti in un bagno di relax circondato dalla vegetazione rigogliosa. Gnomi e fate completerebbero l’atmosfera shakespeariana.

Il sentiero che costeggia il fiume ti permette di raggiungere facilmente ogni punto dei bagni e di guadagnarti il tuo posto per concederti un po’ di relax gratuito. Esatto! Nessun costo a discapito di un luogo affollato ma molto esteso. Per questo ti consiglio di puntare la sveglia presto ed evitare le ore di punta.  Ovviamente più si scende a valle e più l’acqua si intiepidisce. Ti consiglio però di arrivare fino alla spettacolare Balena Bianca, la formazione calcarea più grande e, ovviamente, la più trafficata.

Bagni San Filippo | © Piemontesina

Bagni San Filippo, La Balena Bianca | © Piemontesina


Bagni San Filippo | © Piemontesina

Bagni San Filippo, le piscine | © Piemontesina

Montepulciano

Ci avviciniamo a Siena, siamo infatti ad una mezz’oretta di macchina da San Quirico sulla via del vino Nobile di Montepulciano.

La piazza di Montepulciano è considerata tra le più belle d’Italia, e qui sono state ambientate alcune scene del film New Moon, sequel della saga vampiresca Twilight.

I vicoli sono un sali-scendi di inebrianti note vinose e qui ti consiglio una visita alle Cantine Contucci, a ridosso della piazza principale, con i cunicoli contornati da botti e visitabili liberamente. Degustazione finale a pagamento.

Piazza di Montepulciano

Piazza di Montepulciano | © MiViaje.com


La Val d'Orcia vista da Montepulciano | © Piemontesina

La Val d’Orcia vista da Montepulciano | © Piemontesina

SIENA

Siena dall' alto | © Piemontesina

Siena dall’alto | © Piemontesina

Come non dedicare almeno una giornata intera a Siena.
Siena ti accoglie nel caldo abbraccio di Piazza del Campo e ti invita a scoprire il Palazzo comunale con la Torre del Mangia. Ti risucchia nei suoi vicoli e ti spinge ad inoltrarti sempre più a fondo fino all’apparizione imponente del Duomo in stile romanico – gotico. Marmo bianco e verde talmente scuro da sembrare nero all’esterno e all’interno della Cattedrale, arricchita dalle opere di Donatello, Michelangelo, Pisano e Pinturicchio. E poi i meravigliosi affreschi della Libreria Piccolomini.
Noi abbiamo speso gran parte della mattinata a scoprirlo in lungo in largo e … in alto!

Siena, Piazza del Campo | © Piemontesina

Siena Piazza del Campo | © Piemontesina


Siena, Piazza del Campo | © Piemontesina

Siena, Piazza del Campo | © Piemontesina

"<yoastmark

"<yoastmark

"<yoastmark

MONTALCINO e CASTIGLION D’ORCIA

Ti dico subito che non mi hanno colpito.

Montalcino l’ho trovato decisamente troppo turistico per i miei gusti. Perde unicità perché sovraccaricato dalla fama del Brunello. Ristoranti decisamente cari per lo standard offerto e poche attrazioni.

"Lungo

"<yoastmark

"<yoastmark

"<yoastmark

Se sei in zona ti consiglierei di investire il tempo visitando cantine e fermandoti ad ammirare la bellezza austera dell’Abbazia di Sant’Antimo. 

Secondo la leggenda l’abbazia fu fondata da Carlo Magno nel 781. Il re e la sua armata si fermarono qui sulla via del ritorno da Roma perché i soldati erano afflitti da una pestilenza sconosciuta. Un angelo apparve a Carlo Magno, dicendogli di far bere ai suoi soldati un infuso preparato con un erba del luogo. La cura funzionò e l’esercito fu salvo, il re decise così di costruire la chiesa come segno di ringraziamento.  (Discover Tuscany)

Ti ritroverai in un luogo circondato da ulivi e assorto nel silenzio della campagna, rotto solo dal rumore delle cicale e dai canti gregoriani udibili durante la messa. Una volta entrato sarà un viaggio nel tempo, tra ” I Pilastri della Terra” di Ken Follett.

Abbazia di Sant'Antimo | © Piemontesina

Abbazia di Sant’Antimo | © Piemontesina


Il retro dell' Abbazia con il negozio di oli essenziali ed erbe aromatiche| © Piemontesina

Il retro dell’ Abbazia con il negozio di oli essenziali ed erbe aromatiche| © Piemontesina


Interno dell'Abbazia di Sant' Antimo | © Piemontesina

Interno dell’Abbazia di Sant’ Antimo | © Piemontesina

Castiglion d’Orcia è invece forse troppo autentico, tanto da esserci parso un paese fantasma anche se con degli scorci bellissimi. Te lo consiglio per una pausa caffè sulla via dei Bagni San Filippo o per uno stop fotografico all’ iconico viale di cipressi, che si trova proprio sotto Castiglion d’Orcia, dove la valle offre il meglio si sé.

Castiglion d'Orcia | © Piemontesina

Castiglion d’Orcia | © Piemontesina


Castiglion d'Orcia | © Piemontesina

Castiglion d’Orcia | © Piemontesina


Il viale dei cipressi | © Piemontesina

Il viale dei cipressi | © Piemontesina

DOVE MANGIARE A …

SAN QUIRICO D’ORCIA

Ristorante Fonte alla Vena
Poco fuori il paese. Un ambiente rustico e curato dove rilassarsi gustando la cucina tipica abbinata ad una buona selezione di vini della zona contornati da personale super gentile e attento. Ottima qualità prezzo.

Intralci Wine Bar
Lungo la via principale di San Quirico.
Aperitivi e light lunch gourmet con prodotti tipici: taglieri di salumi e formaggi super selezionati, antipasti, insalate e … oh i crostoni! I famosi crostoni conditi a piacere. Il titolare è un super appassionato di enogastronomia e profondo conoscitore della zona. Affidati a lui sulle cantine da visitare, ti suggerirà le vere chicche da non perdere!

Intralci Wine Bar | © Piemontesina

Intralci Wine Bar | © Piemontesina

Al Vecchio Forno

Consigliato per una cena romantica a base di piatti tipici. Ambiente rustico nel dehor tra lucine, piante rampicanti ed i piedi tra la ghiaia.

A PIENZA

Ne abbiamo provati un paio che non ci hanno pienamente soddisfatto per il rapporto qualità prezzo un po’ alto a favore del secondo. Se però volete una pausa da pici, secondi tipici e pecorino allora una pizza da Pummarò è l’ideale. Preparatevi solo a lunghe attese prima che si liberi un tavolo. Chi prima arriva…prima alloggia.

A MONTEPULCIANO

Panini da Rita
Semplice, spartano e simpatico. Così potrei riassumere il locale. Rita è dietro il banco dei freschi in attesa che tu gli dica come preferisci comporre il panino scegliendo tra salumi e formaggi tipici. Poi prendi posto nella seconda sala dove è allestito alla bell’e meglio un minimarket dove ti puoi servire di bevande, biscotti, patatine ecc…

La sosta ideale per un pranzo veloce evitando lunghi affollamenti nei ristoranti del centro storico.

Spero la mia guida ti sia piaciuta e ti aiuti davvero ad assaporare meglio la Val d’Orcia in cui abbiamo lasciato un pezzo di cuore.

© Piemontesina


Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.