Il vino è di chi lo ama: breve constatazione non amichevole

Bisogna avere sete di sapere, e questo, nel mondo del vino più che in altri, vale nel senso letterale del termine.

Alle fiere ho avuto modo di stare da entrambe le parti del banchetto di degustazione. Sono occasioni uniche che danno l’opportunità di esplorare nuove etichette, realtà magari piccole e semisconosciute che si rivelano autentiche perle. Nuovi contatti, nuove conoscenze, collaborazioni. Si osserva, si insegna e soprattutto si impara. Sempre. 

Il vino è vivo, regala sensazioni ed emozioni in chi lo assaggia. Invita al confronto e a volte dà conforto. E’ disinibita convivialità in serate che, se ci pensi, te le ricordi ancora a distanza di anni! Quando incontri persone che condividono e diffondono la loro passione nasce spontaneo un sorriso sciogli ghiaccio. La situazione si anima, si fa piacevole ed il confronto diventa istruttivo.

Quindi non capisco il perché di facce stanche, apatiche, che all’assaggio restano inespressive. Che non fanno domande e si dileguano con un saluto di circostanza, nascondendo il volto dietro veli di apparente indifferenza. Come se il loro giudizio non debba essere svelato e riconoscibile ai più. 

Quando mi confronto con un produttore/titolare di cui sto tenendo in mano un calice del suo vino, penso che in mano ho una bella fetta della sua vita, della sua giornata, del suo tempo. E secondo me merita sempre un riscontro, merita di sapere se e come il suo lavoro è stato apprezzato.  

Il mondo del vino non si può ridurre a una bella caption scritta sotto una foto acchiappa-likes di Dom Perignon. Il vino è quello, certo. Ma il mondo del vino non è solo di chi ha fatto la storia, il cui valore è dato dalla tradizione secolare unita alla grande qualità di mastri cantinieri.  E’ anche molto altro. 

Per una piccola nicchia di produttori d’ élite, vi è una miriade sconfinata di piccoli produttori in attesa di essere scoperti. Quelli che la mattina sono in vigna, al pomeriggio in cantina ed il giorno dopo in fiera, trepidanti all’idea di far assaggiare il frutto del LORO lavoro. Davide che prende Golia a spintoni. Nell’ attesa di un re Saul che dia loro una possibilità. 

Esploriamo e confrontiamoci, lasciamoci andare e trasportare dalla sete… di sapere!

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.