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Cantina del Glicine: la più antica ed eccentrica mai visitata

La Cantina del Glicine è una piccola cantina a conduzione familiare che si trova a Neive. E’ la più antica del Piemonte e tra le più storiche d’ Italia. L’ architrave sulla porta d’ ingresso della cantina riporta una data precisa: 1582.  Riesci ad immaginare che cosa possano aver visto questi muri in oltre 4 secoli di storia e vino? E tu, che cosa ti aspetteresti di trovare?

Dimentica cantine austere, ambienti formali e servizio impeccabile. Alla Cantina del Glicine  regna l’informale simpatia di una piccola ed eccentrica cantina di Langa. Ti sfido ad uscirne senza un sorriso.

Accoglienza

Nel borgo vecchio di Neive, troviamo una casa con una modesta insegna sull’angolo. Da lontano si legge a stento la scritta, ma siamo nel posto giusto. Ci avviciniamo e facciamo un giro intorno alla casa per capire se da qualche parte ci possa essere una cantina, cosa che a prima vista non sembra. Apriamo l’ unica porticina che dà sulla via principale e scendiamo i 3 scalini che ci catapultano in quella che potrebbe essere la casa nel bosco di Mago Merlino. 

Pavimento in cotto, scaffali in legno carichi di bottiglie e grappe sostenuti da colonne di mattoni a vista. Statuine di gatti, gufi e gnomi ci osservano da ogni angolo della piccola stanza. Il camino ha sopra esposti tutti i tipi di vini prodotti dalla cantina, nove bottiglie dalle simpatiche e colorate etichette. La stanza è riempita da due grandi tavole di legno con al centro un tagliere di formaggi: una selezione del territorio che prevede quelli più freschi da abbinare ai vini giovani, quelli più forti da gustare con il barbaresco. A questi si accompagnano grissini e nocciole tostate. Adoro!

Arriviamo puntuali. Ho prenotato la visita con degustazione. “Si, certo! Allora c’è un gruppo in cantina che ha quasi finito la visita. Se vi va possiamo aspettare la visita successiva mentre fate degustazione con il gruppo che sta per tornare” ci avvisa Irene. “Bene ma quanto ci vorrà? ” chiedo io. “Eh non lo so dipende, andiamo in base agli arrivi! ” Ci abbandoniamo agli eventi. In fondo è sabato pomeriggio, That’s why I am easy come cantava Lionel Richie nel 1977.

I Vini

Tempo di terminare la conversazione ed ecco che la Signora Lina arriva con il suo gruppo dalla visita. Ci accomodiamo insieme agli altri ospiti. Un’ unica degustazione – gratuita – con piccoli assaggi di quasi tutti i vini in produzione, salvo quelli in esaurimento disponibili solo all’acquisto.

Iniziamo con Il Roero Arneis 2016 Il Mandolo, corposo e con chiare note di miele. Sul finale rimane la sapidità tipica del vitigno. Seguono in ordine cronologico il Dolcetto d’Alba 2017 Olmiolo e la Barbera d’ Alba 2015 Sconsolata. E’ una barbera nebbiolata affinata 12 mesi in botti di rovere di Slavonia . Il 15% di uva nebbiolo utilizzata proviene del vigneto accanto a quello della barbera e ne smorza l’acidità tipica. Il terreno bianco e sabbioso le conferisce profumi spiccati. Grande assente in degustazione la Barbera d’ Alba Dormiosa uguale in tutto alla sorella “Sconsolata” ad eccezione dell’affinamento in barrique. Presenti invece all’appello il Nebbiolo d’ Alba 2015 Calcabrume ed il Barbaresco 2014 Vigne Sparse, seguiti a ruota dal Barbaresco Currà di cui ci vengono proposte due annate a confronto. Ci piace molto il 2013 per le note di liquirizia e spezie dolci  accompagnate da un tannino più morbido rispetto al 2014. Manca all’assaggio il Barbaresco 2012 Marcorino vincitore dei 3 bicchieri del Gambero Rosso. Saltiamo il Moscato d’ Asti 2017 Nettare di Stelle.

Sale inaspettato l’eco della voce di Lina rivolta ad uno degli ospiti stranieri. ” Tu vuoi la grappa vero? Quella soft o strong? Strong! Ok, allora vieni qui che ti strongo io! “

Ci alziamo, ignari del fatto che il secondo gruppo è arrivato ed ha anche già terminato la visita. Ordiniamo un paio di bottiglie e mentre la gente prende posto, noi andiamo con Marco alla scoperta della cantina.

La Cantina

Una porticina rossa indica l’ingresso alla cantina da 35,000 bottiglie prodotte ogni anno. Sula lato sinistro il glicine da cui prende il nome ma al momento troviamo solo qualche timida gemma. La prima parte è la vecchia stalla, dove oggi svettano 4 botti in acciaio e tre in cemento, circondate da presse, secchi e tubi.

Seconda porticina rossa, seconda stanza con le botti in rovere di Slavonia. Scendiamo tre scalini. Ancora qualche botte di acciaio.

Poi eccola. La cantina del 1582. Così bella nella sua semplicità! Un corridoio sotterraneo lungo circa 10 metri il cui punto più basso ti porta a 9  sottoterra. Soffitto a volte e pavimento acciottolato.

Negli intermezzi lungo le pareti riposano le barriques. Sembrano vecchie eppure non lo sono. Dopo solo 3/4 mesi vengono attaccate dalle muffe che qui prolificano per il microclima creatosi in una cantina tanto antica. Sono talmente numerose per quantità e tipologia che negli anni sono diventate oggetto di studio. In un punto imprecisato a metà corridoio, sono nascoste alcune bottiglie di Barbaresco del 1982 che qui restano avvolte dalle condizioni naturali e ideali per il loro invecchiamento.

Tra  visita e  degustazione abbiamo trascorso circa un’ora in questa cantina che per me è una tappa imperdibile se ti trovi a Neive. Preferibilmente da visitare su prenotazione e in orario di apertura. Qui rischi di andartene con un sorriso stampato sul volto, un paio di bottiglie di buon vino in mano e la simpatica confusione in testa creata da un’eccentrica e storica cantina di Langa.

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4 Comments

  • Reply
    Paola
    12 Aprile 2018 at 17:47

    Bella cantina ! Pensa non la conoscevo affatto . con questi appintamenti del giovedi mi faro una bella cultura del vino e altre cose belle 😙 il mago Merlino … sei una poetessa . E poi l idea di mettere la foto di sto fustaccio ! Raddoppi le visualizzazioni 😎😎

    • Reply
      Cristina
      19 Aprile 2018 at 13:32

      Grazie Paola, spero di essere utile e dare spunti carini per impegnare il fine settimana!

  • Reply
    Cristina
    14 Aprile 2018 at 06:08

    Bellissimo racconto curato nei dettagli che sembra abbiamo partecipato al vostro weekend.
    Bravissima!!!

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